Venerdì 26 giugno, alle ore 17, l’Assemblea della Cooperativa Frassati si è aperta sotto il segno di una ricorrenza che rappresenta non solo un traguardo, ma una visione: mezzo secolo di storia. Al centro di questo incontro, l’essenza di un lavoro quotidiano spesso definito “cura invisibile”, una trama silenziosa ma vitale che tesse legami e restituisce dignità nei luoghi più fragili del nostro territorio.

La relazione del Presidente ha offerto un quadro chiaro di un 2025 complesso, affrontato con grande determinazione. Nonostante un aggravio di 2 milioni di euro per tutelare i lavoratori attraverso i rinnovi del CCNL – un costo ancora ignorato da committenze pubbliche miopi – l’esercizio si è chiuso in sostanziale pareggio. In un contesto di welfare bloccato, la rotta tracciata guarda con forza all’innovazione. Le sfide si estendono dal potenziamento dell’Abitare Inclusivo, che oggi conta oltre 500 posti, alla creazione di un nuovo Dipartimento per l’Intelligenza Artificiale. Un mirato piano di successione aziendale e una costante attenzione a garantire un ambiente di lavoro inclusivo sono altrettanti pilastri di questa visione.

A dare slancio a questi orizzonti è stata la recente vittoria legale sulla vicenda dell’Ospedale di Settimo, che ha portato al recupero di 5,2 milioni di euro, e la nuova gestione di quattro Ospedali di Comunità a Torino, avviata nel 2026.

La presentazione del Bilancio Sociale ha ulteriormente sottolineato l’importanza del lavoro di cura, evidenziando le complessità della fase di transizione che la Frassati e l’intero movimento cooperativo sociale stanno affrontando, in particolare per la difficoltà nel reperimento di risorse umane.

Con l’introduzione del primo Bilancio di Sostenibilità, la cooperativa ha dimostrato di essere un’organizzazione matura, in profonda sintonia con le esigenze delle nuove generazioni.

L’incontro ha guadagnato ulteriore spessore grazie all’intervento di Massimo Ascari, Presidente nazionale di Legacoop Sociali. Nel suo discorso, Ascari ha evidenziato le logiche del massimo ribasso e l’insostenibilità delle attuali tariffe, ribadendo l’urgenza di riforme per tutelare l’insostituibile valore del lavoro sociale.

La seconda parte dell’assemblea ha preso un taglio più emozionale, dando voce ai colleghi che hanno fatto la storia di Frassati. È stato un momento dedicato alla memoria e alle sfide future, culminando in un dibattito tra il Presidente della Frassati, Roberto Galassi, e il Presidente di Legacoop Piemonte, Dimitri Buzio. Insieme, hanno tracciato un ponte ideale tra i ricordi del passato e la visione per il futuro, evidenziando l’importanza di continuare a lavorare insieme per affrontare le sfide che ci attendono.

DONA