È stato inaugurato a Torino il nuovo Co-Housing di via Vagnone 15, un progetto promosso dalla Città di Torino e affidato alla gestione della Cooperativa P.G. Frassati, che rafforza l’impegno della cooperazione sociale nella costruzione di soluzioni abitative inclusive e sostenibili.
La struttura mette a disposizione 32 alloggi per un totale di 75 posti, rivolti a anziani autosufficienti, studenti, adulti e piccoli nuclei familiari che attraversano una fase di fragilità abitativa.
L’obiettivo è trasformare l’abitare in uno strumento di autonomia, relazione e coesione sociale.
Un’infrastruttura sociale pensata per generare comunità
Il Co-Housing di via Vagnone non è solo una risposta abitativa, ma un modello organizzativo che integra:
- gestione professionale strutturata
- sostenibilità economica
- innovazione nei servizi
- lavoro di rete con il territorio
Gli spazi comuni – cucina condivisa, sale polifunzionali, terrazzo verde – sono stati progettati per favorire la costruzione di relazioni e il senso di appartenenza, elementi centrali nei percorsi di autonomia.
Ogni abitante sarà accompagnato da un’équipe multidisciplinare che opererà in stretta collaborazione con i Servizi Sociali cittadini, attraverso progetti personalizzati e patti di ospitalità costruiti sulle specifiche esigenze delle persone.
Un progetto condiviso con le istituzioni
L’inaugurazione si è svolta alla presenza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, dell’Assessore alle Politiche Sociali Jacopo Rosatelli, del Presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re e della Direttrice del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi Monica Lo Cascio.
La presenza delle istituzioni ha sottolineato il valore strategico del progetto: una collaborazione stabile tra pubblico e cooperazione sociale capace di generare impatto strutturale sul territorio.
L’impegno di Frassati: abitare come leva di inclusione
Per la Cooperativa Frassati, la gestione del Co-Housing di via Vagnone rappresenta un impegno di lungo periodo e un ulteriore passo nel rafforzamento del partenariato pubblico–privato sociale.
Dietro l’avvio della struttura c’è il lavoro di professionisti, operatori, tecnici e progettisti che hanno contribuito alla coprogettazione, alla definizione degli assetti organizzativi e alla costruzione del modello gestionale.
Questo nuovo servizio si inserisce nel più ampio impegno della cooperativa nel promuovere soluzioni abitative che non si limitano a rispondere a un bisogno, ma generano comunità, responsabilità condivisa e nuove opportunità.
Qui la casa diventa comunità.












